Due libri su Ungaretti

Il 4 maggio 2017 alle ore 17:30, presso Palazzo Strozzi, Sala Ferri (Firenze), Eleonora Conti e Maria Carla Papini hanno presentato imagesi libri:

Carlo Ossola, Ungaretti, poeta, Marsilio Editori e François Livi, “Un affricano a Parigi”. Saggi sulla poesia di Giuseppe Ungaretti, Casa Editrice Leonardo da Vinci

Il testo di Carlo Ossola presenta ai lettori del XXI secolo l’opera poetica di un autore che è stato un classico del Novecento europeo e la consegna alle nuove generazioni. Il volume abbraccia l’intero arco della creazione letteLayout 1raria di Ungaretti, ricostruendo la lezione dei classici – soprattutto Petrarca, Racine, Shakespeare –, ripercorrendo l’attività di traduttore e i rapporti con i contemporanei, da Saint-John Perse a Henri Michaux, da Murilo Mendes a Francis Ponge. Di Ungaretti richiama infine il «ruolo essenziale che svolge nella poesia del Novecento italiano, quello di aver fatto – come pochi altri artisti del xx secolo – della propria poesia crogiolo e specchio delle tradizioni europee, e dell’Europa una sola patria di arti e civiltà».

François Livi, invece, analizza le poesie e l’epistolario di Giuseppe Ungaretti che narrano all’unisono la vicenda umana del poeta, nato ad Alessandria d’Egitto e trasferitosi poi in Francia (per questo amava parlare di sé come di un «Affricano a Parigi»). In Francia Ungaretti partecipò intensamente alla vita letteraria e artistica della Parigi del primo Novecento, adottando il francese come seconda lingua della sua produzione lirica; ma partecipò anche alle drammatiche vicende della Prima guerra mondiale, combattendo in prima linea nelle file dell’armata italiana, a fianco degli alleati francesi. Stabilitosi infine in Italia, qui restò – salvo alcuni viaggi in America del Sud – fino alla morte, pubblicando in italiano le sue opere più significative, come Allegria e Sentimento del Tempo Al significato e al valore di queste opere di intenso lirismo sono dedicati i saggi critici che compongono questo volume. I lettori potranno comprovare come il resoconto della complessa vicenda biografica di Ungaretti aiuti a interpretare i lati più enigmatici dei suoi componimenti poetici (tradizionalmente inquadrati nel genere letterario dell’ermetismo), i quali, a loro volta, aiutano a comprendere appieno la sua vita: la verità della sua coscienza religiosa, la coerenza del suo impegno civile, la sincerità della sua partecipazione alle vicende umane degli amici, che gli sembravano altrettanti «naufraghi» che, come lui stesso, nell’apparente ineluttabilità della disgrazia sanno trovare i motivi della speranza, e con essa l’«allegria».

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