Dio accessibile a tutti

Garrigou-LagrangePuò l’uomo raggiungere, a partire dalla propria ragione naturale, la certezza dell’esistenza di Dio? Ogni prova dell’esistenza di Dio gode della medesima certezza o esistono delle differenze? A partire dalle classiche cinque vie di san Tommaso d’Aquino, attraverso l’integrazione con le riflessioni filosofiche successive, p. Garrigou-Lagrange, con mirabile capacità di sintesi, entra nel cuore della problematica riassumibile nel principio: “il più non viene dal meno”. La rinuncia – pur sempre possibile – a questa riflessione e al suo essere alla portata di tutti condurrebbe inevitabilmente all’ammissione di una realtà assurda, dove si perdono sia Dio, sia l’uomo.

Questi gli argomenti del testo Dio accessibile a tutti del dotto padre domenicano Réginald Garrigou-Lagrange, un testo che segnaliamo con piacere ai nostri lettori. Si tratta di una nuova edizione arricchita da un minuzioso apparato critico, nonché dalla Presentazione di Antonio Livi e dalla Nota editoriale di Marco Bracchi.

«Soltanto la Verità – afferma Livi nella Presentazione –  in opposizione all’errore ha dei diritti, soprattutto quando si tratta di fondare la vita morale e sociale. Queste non possono essere fondate sull’errore, né sul dubbio, ma solamente su di una verità incrollabile. Dobbiamo pensarci più seriamente dopo una sconfitta, quando le lezioni della Provvidenza ci obbligano a una sana reazione, che il risveglio della sincerità e della generoGarrigousità rende possibile e che non ci sarebbe in altre circostanze. Si può così portare luce alquanto facilmente, senza partito preso, nel dibattito attuale. Dobbiamo avere paura di Dio? Dobbiamo avere il coraggio del vero. Non diciamo agli insegnanti di parlare dei “valori spirituali” quando siamo noi a cancellare dal linguaggio l’Autore stesso di questi valori. Non predichiamo gli effetti sopprimendone la causa. Diciamo che la casa, per quanto sia bella, non reggerà senza fondamenta».

Garrigou-Lagrange affronta questi argomenti con semplicità, ma allo stesso tempo con profondità, una qualità propria dei grandi spiriti. Il tema dell’esistenza di Dio (e non solo) viene affrontato anche in un’altra opera che noi della Leonardo da Vinci abbiamo recentemente pubblicato: Il senso comune, la filosofia dell’essere e le formule dogmatiche. Dal punto di vista storico-filosofico, questo denso trattato di Garrigou-Lagrange costituisce un’importante novità in seno al movimento neotomistico, in quanto porta al centro della questione critica la nozione moderna di “senso comune”, mai tematizzata nel tomismo classico. Anche dal punto di vista teologico-fondamentale l’opera è stata e resta un decisivo contributo all’ermeneutica del dogma,avendo dimostrato come sia impossibile l’unità nella fede senza un’univoca e giustificata interpretazione delle formule dogmatiche, interpretazione che a sua volta non è possibile se non si tiene conto del contenuto metafisico delle verità soprannaturali, materialmente coincidente con le certezze naturali del senso comune, e quindi rapportabili a quelle premesse razionali della fede nella Rivelazione che Tommaso d’Aquino denomina “praeambula fidei”.

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