L’interpretazione della fede cattolica secondo Karl Rahner

DV 8 copertinaSegnaliamo ai nostri lettori l’ultimo numero della collana Divinitas Verbi: Il valore dottrinale dell’insegnamento cristiano dopo il Vaticano II. L’interpretazione della fede cattolica secondo Karl Rahner. Il testo – come spiega Samuele Pinna nell’introduzione – si suddivide in tre parti: nella prima si intende verificare se la teologia di Rahner si sviluppa a partire dai dogmi, in quanto verità rivelate da Dio, oppure se questi sono assunti come espressione provvisoria di una verità umana da perfezionare con gli strumenti della ragione. Si è di fronte alla differenza che intercorre tra la sacra dottrina e la cosiddetta filosofia religiosa, di cui abbiamo già accennato. Il contributo – come sempre chiarificatore di aspetti anche complessi e spinosi –, qui offerto da Antonio Livi, che aveva già definito Rahner «un filosofo neokantiano», pone in luce, ancora una volta, come «l’interpretazione del dogma in chiave trascendentale e aprioristica dà luogo a ipotesi di carattere esclusivamente idealistico, cioè escludono il fondamentale senso realistico del dogma e richiudono il valore epistemico della riflessioni sulle nozioni della fede (vedi il celebre Grundkurs des Glaubens del 1976) nell’ambito della sola ragione filosofica (come avviene per la cosiddetta “teologia” di Hegel e di Schelling), riducendo le argomentazioni del presunto teologo a un “gioco linguistico”, a una dialettica dove regnano sovrane le pretese del moderno razionalismo». Livi, nel suo saggio intitolato L’inconsistenza scientifica del metodo di interpretazione della fede con il quale Karl Rahner ha voluto riformare la Chiesa Cattolica, ripercorre gran parte dei suoi studi in cui ha messo in mostra l’inconsistenza di una teologia che manchi di una corretta epistemologia capace di cogliere nel senso comune i praeambula fidei. Nella seconda parte, il puntuale e approfondito saggio di Jaime Mercant Simó si propone di presentare la genesi della destructio metaphysicae di Rahner a partire dalle sue fonti, attentamente analizzate. Dalla filosofia, infatti, la teologia ricava le nozioni metafisiche e i procedimenti logici con cui studia il dogma e accede alle verità rivelate. L’ultima parte, si sofferma sulla teologia di Rahner e, se è quasi impossibile, nel suo caso, vista l’ampiezza, ripresentarne in modo esauriente il pensiero tout-court, tuttavia si cercherà di individuare alcune linee guida della sua speculazione in riferimento al tema della santità della Chiesa.

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